[essays]
FIGURE DELLA CRITICA 05/03/2008
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La reazione indotta, in un certo senso, avrebbe avuto il fine di ‘svegliare’ Margaret ponendola in modo istintivo ed emotivo di fronte all’analogia tra la gratuita crudeltà (violenza) di Bernadette di fronte ad un peccato non espiato a sufficienza, e le omologhe forme di punizione (violenza, altrettanto gratuita) inflitte dalle suore a tutte le coscritte (‘questo è quello che la vostra religione impone come sistema morale. Ne sentite i morsi? Ne vedete l’orribile crudeltà?’).

In altre parole, in termini giuridici, la critica di Margaret si pone sul piano giudiziario, mentre quella di Bernadette si situa ad un livello di progettazione più basso (di base), ovvero quello legislativo – emerge a tratti il rifiuto stesso del sistema giudicante come accettabile e legittimo. Dimostrando il paradosso, Bernadette potrebbe portare le altre alla consapevolezza – peraltro Margaret è l’unica a non aver ancora mutato il suo sistema di valori, essendo disposta, nel caso di un sopruso per lei verificabile, intelligibile, di ribellarsi, laddove tutte le altre accettano i fatti in modo supino.

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