[essays]
FIGURE DELLA CRITICA 05/03/2008
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Lì vive la contraddizione tra il senso di solidarietà, empatia, compassione (valori schiettamente cristiani, almeno sulla carta) che Margaret mostra nei confronti di Crispina, e la totale, continua e crudele trasgressione che le suore depositarie di tali valori fanno (ponendosi, data la natura sistematica della prassi, come reali punti di contraddizione, non come semplici esempi di deviazione umana, di debolezza, di empietà personale).

Margaret, tuttavia, non contesta la legge, ne contesta l’applicazione: di fronte alla corte cerca le prove che possano scagionarla. Propone una critica diretta ad un settore del sistema: contesta la sentenza, laddove Patricia accetta la pena ed ammette di aver espiato, chiedendo la grazia – nessuna giunge a tenere una prospettiva realmente esterna alla struttura. Rimane interna al sistema ed il paradosso tra la sua accettazione implicita della legge e l’intolleranza istintiva, violenta (giusta e sana), il biasimo sincero, la repulsione nei confronti del gesto di Bernadette non bastano a portarla al superamento del sistema stesso, che si è mostrato fallace.

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