[essays]
Un vergognoso popolo di senza Dio! 18/01/2008
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Quanto poi al definire “cattivi maestri” i docenti fautori della protesta, parlare di declino, degrado, vergogna dal punto di vista culturale ed educativo, spandere inchiostro che odora di condanna, senza appello né contraddittorio, su ogni singolo mezzo d’informazione – ahimè – questo sì è schiacciare la possibilità di confronto. Perché se da una parte Davide aveva usato una fionda contro Golia, qui Golia risponde col bazooka. Lotta impari, e molto più lurida. Perché la campagna di delegittimazione professionale e umana nei confronti di una minoranza di cittadini, professionisti, accademici che si fa portatrice di un messaggio appartenente a tante realtà sociali che a lungo hanno sofferto sotto il tallone implacabile della morale cristiana (cito a caso: la comunità scientifica, spesso osteggiata quando non combattuta, o la comunità omosessuale, non a caso in prima linea nei giorni a seguire nel contestare la levata di scudi del mondo politico) è assolutamente miserabile. Perché non contrasta, non contesta. Soffoca, destabilizza e cancella – rischio, questo, che il Vaticano non corre, e non si può prescindere dai rapporti di forza e dalle caratteristiche del contesto sociale e politico che contraddistingue il tempo corrente.

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