[essays]
Ho un aereo, ma non ho una meta 07/11/2012
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Punto secondo: il fatto che la missiva sia vergata da una laureata in discipline umanistiche non permette di dimenticare che le notizie relative all’impiego, anche in ramo scientifico, sono allarmanti, così come non dovrebbe impedire agli autori dei commenti di notare come nella stragrande maggioranza di essi si fa riferimento a una lotta per il lavoro, a salari comunque bassi, a condizioni di difficoltà, a ricerche spasmodiche su tutto il territorio nazionale.

Il che dovrebbe dimostrare, quanto meno, che qualcosa di serio è andato storto: se le loro descrizioni di iter studiorum sono infatti rappresentative di ciò che dovremmo considerare l’eccellenza di una generazione (laureati in discipline elitarie e ardue), quanto meno dovremmo rilevare condizioni professionali altrettanto eccellenti. Invece – ed è questo il vero problema di cui si fa manifesto la missiva: la non congruità delle condizioni – le eccellenze sono nella posizione di dover accettare offerte di assoluta mediocrità.
Le risposte in calce all’articolo sono quindi, nella migliore delle ipotesi, off topic.

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