[essays]
Ho un aereo, ma non ho una meta 07/11/2012
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Tutto questo senza contare la stupidità assoluta dell’idea secondo cui in un’era definita “della comunicazione” le discipline legate al linguaggio e all’uso delle lettere (anche in senso creativo) possano realmente essere di minore interesse (il mercato non è intelligente, non è in grado di fare valutazioni di importanza, di qualità, di interesse in senso umano, ma solo di richiesta). Di certo, la professionalità tecnica è più facilmente inquadrabile all’interno di una struttura fordista – lavoro dipendente, ruolo strettamente codificato, ecc. Ritenere che questa sia l’unica via di definizione del concetto di “lavoro” è un chiaro sintomo di degenerazione dell’identità.

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