[poems]
L'ultima mano 30/09/2009
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L’ultima mano


Certezze prese

a fede in me stesso.
Disegni sudati, progetti in lacrime,
il futuro è un fascio di nervi.
Un mulinare di carte da gioco
alla vista,
si oscurano
la tela e le proiezioni vacue
artigliate con vanto.
Corre il nulla nel tempo vellutato,
cogli una carta
solerte ignaro,
nei segni fiammanti,
colori da asporto e trionfi fumosi.
Mulina, mulina!
ritroso agguato,
annega sul fondo
del vino dolciastro;
vitree le bolle
a riprodurre opulente
il gaudio appannato,
guado esiliato e presto tradito.
Le tue mani ingenue, i proclama
le preghiere,
vetture fugaci sul crespo rio sottile,
fruscia il cocchio allo scoccar della vista.
Un’altra carta!
e il velo onesto si mena fiero.
Sei perduto
caro destriero,
sul velluto di cristallo
lo zoccolo percuote, spacca e fende
d’ira pugnace,
giunto vago al mulinare.
E al fin, perdente,
tace.

(C) 2007, Diego K. Pierini


D

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