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SUL CONCEDERSI: IL CORPO PER UN UTILE 04/05/2008
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IL CORPO PER UN UTILE

Una breve chiosa sulle deviazioni implicate dalla morale alla corretta valutazione della piena disponibilità di sé stessi nelle pratiche del commercio carnale.

Sorge una grave contraddizione, riflettendo a mente lucida sul concetto della cessione del proprio corpo in cambio di favori lavorativi (principalmente, ma anche di ordine differente, ad esempio per quanto riguarda l’ottenimento di scopi economici, o di successo sociale).

Spesso siamo pronti, noi tutti, a stigmatizzare, peraltro mostrando un certo ribrezzo, una certa riprovazione, quelle persone che nel loro percorso professionale o di vita hanno scelto di accettare le profferte di un superiore, o di chiunque si trovi in posizione di potere, al fine di ottenere dei vantaggi di ordine differente rispetto al classico principio della relazione sessuale.

Sovente si è trattato di giovani (ragazze, per lo più: non per sessismo, ma in virtù delle scorie patriarcali che intridono la società in cui ci troviamo ad agire).

Se ci si ferma a riflettere, si può notare come statisticamente esista un profilo piuttosto preciso del soggetto in questione, almeno secondo le cronache giornalistiche, le statistiche.

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