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In difesa della matematica 22/12/2007
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Sulla matematica

Impegnato in una conversazione sullo scibile umano, sulle sue strutture e – soprattutto – i suoi scogli, vengo posto di fronte all’annoso problema dell’impatto tra studenti (e non solo) e matematica. Viene rimarcato, in piena pertinenza con il senso e la percezione comuni, come la matematica sia spesso aliena e impenetrabile.

Vero – accetto la tesi – ma d’altra parte l’impenetrabilità caratterizza oggetti del reale ben più sfuggenti e ostici della matematica, e pur d’effetto e presenza dilaganti a ogni latitudine, geografica, mentale e spirituale. Metafisica, e Dio, ad esempio. E non è un esempio costruito in maniera casuale: ci tornerò.

Provo a controbattere in modo piuttosto automatico, usando un argomento a me familiare – un jolly che calo sul tavolo dei confronti per eliminare ogni contendente non troppo ostinato o interessato: la matematica è, almeno in parte, un codice, e si dipana descrittivamente come un linguaggio.


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