[essays]
Rovesciamenti logici 17/11/2007
[sourcecode][essays][17/11/2007][ITA]

“L’idea della Artificial Life é quello di studiare al calcolatore la vita di esseri virtuali, simili o del tutto diversi da quelli che conosciamo sul nostro pianeta, in ambienti simulati. Tali esseri fantasma, che vivono solo nell’interzona strana dei byte di un computer, ‘riproducendosi’ ed ‘evolvendo’ potrebbero aiutarci a capire molti aspetti della vita sulla Terra e dello sviluppo dell’intelligenza. Potrebbero forse, un giorno, diventare essi stessi intelligenti e coscienti.” [Castelfranchi, Stock, “Macchine come noi”, Laterza].

Queste parole, terribilmente vicine alla realtà fantascientifica (o videoludica, per i piú avvezzi alla frequentazione di questi territori così infantilmente avveniristici e sofisticati, si vedano i Norns del game “Creatures”, esseri digitali così evoluti e interessanti dal punto di vista scientifico da essere divenuti negli anni oggetto di ricerca e sperimentazione a livello squisitamente accademico), non sono altro che una sintesi piuttosto chiara e compatta delle posizioni espresse da tutti i più fiduciosi sostenitori delle teorie legate alla realizzabilità radicale di un progetto di Intelligenza Artificiale, ben rappresentati da un guru dell’ottimismo generativo come Marvin Minski. Scienziato e filosofo tanto popolare quanto discusso (spesso assimilato più ad una specie di stregone che ad uno studioso di fatti scientifici coerenti e totalmente degni), Minksi ha spesso ribadito come i margini calcolabili di un plausibile sviluppo delle scienze informatiche e cibernetiche avallino in modo credibile l’emersione, all’orizzonte, di quelle entità spesso descritte e paventate dai fautori dell’IA forte. Robot pensanti, software in grado di riprodursi consapevolmente, macchinari dotati di un’intelligenza, non solo operativa, superiore a quella di cui sono dotati i progettisti stessi, ovvero gli esseri umani – puntualizzazione non inutile, dato che le parole di Minski lasciano anche intravedere come un giorno sarà probabilmente una macchina l’ideatore e lo sviluppatore di questi oscuri e inquietanti esseri artificiali, corollario diretto della possibile superiorità intellettiva raggiunta.

Fra non troppo tempo, insomma, il progetto secolare di costruzione della vita prenderà corpo a tutti gli effetti.


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