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L'inaccettabile leggerezza della sufficienza 21/09/2007
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L'inaccettabile leggerezza della sufficienza

Evolvere è uno sforzo enorme. Perché significa usare etica e volontà contro i propri risultati accettabili, perché significa desiderare di trascendere e porsi in crisi quando lo status quo ci offre un feedback positivo.
Perché accontentarsi delle risposte standard, arrestarsi al minimo indispensabile, fermarsi alla sufficienza è un pericolo.
Nulla è nocivo all’uomo come questa infida e sfuggente categoria qualitativa, la sufficienza. Perché essa ci permette di non affogare, vero, ci offre l’opportunità di sostenerci inerti. Galleggiare, insomma.


Ma il livello di un uomo che galleggia non dipende da lui, bensì dalle acque.
Le maree, dunque, decidono dove si trova l’uomo sufficiente: un bene, quando il livello si innalza. Un male atroce e devastante, quando il livello cala. Una condanna, in tempi di secca come quelli odierni.

Diego K. Pierini


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