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Freischwimmer 04/09/2007
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Freischwimmer

Adreas Kleinert, Germania, 110'

Cercare le verità nascoste, sfondando attraverso la frantumazione dei generi quella patina di ipocrisia che permea media e società in Germania: questo il dichiarato intento del regista di Freischwimmer, intreccio da classico thriller e divagazioni verso il teen-movie più crudo.
In realtà la pellicola mescola, scientemente ma con scarso equilibrio, una pletora debordante di riferimenti, guardando (a livello di background) più al passato artistico tedesco che alle forme contemporanee: gotico letterario (vivido il riflesso di Hoffmann e dei suoi Notturni), fascinazioni pittoriche riconducibili a Friedrich, cenni di impressionismo cinematografico e più d'un richiamo a Kantor.
Peccato che la qualità d'un film non si misuri in base alla potenza delle sue parti: il sunto è disarticolato - come i fantocci che fanno a un certo punto capolino - e rimane vittima di un montaggio assai discutibile, che disintegra il ritmo e, più che stimolare l'adrenalina, lascia confusi e perplessi. E l'acido viaggio tra boschi arcani, laccati ritratti paesani e molto (interessante) kitsch da grandguignol si traduce narrativamente in un percorso prevedibile e un po' naif (finanche leggermente noioso in alcuni frangenti), poco in sintonia con il fascino conturbante di singole sequenze spesso impreziosite da sapiente fotografia e prove attoriali inquietanti nella loro doppiezza.


(C) 2007, Diego K. Pierini


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